In ogni festa tradizionale di paese sono presenti i GIGANTI, rappresentati da due enormi fantocci con struttura in legno o altro materiale leggero, testa di carta pesta o resina. Vestiti con abiti enormi e fastosi e di vario colore. All’interno della struttura entrano “I BALLATURI” ragazzi o uomini che ballano una danza di corteggiamento a ritmo del suono del tamburo e della gran cassa. Le origini dei giganti non sono precisate si parla all’incirca della loro presenza intorno al 1600, ma una loro foto appare già nel 1898. Molte le leggende tra cui “quella di un Re venuto da molto lontano, dalla Turchia che rapì una regina”. In Sicilia e Calabria la tradizione è fortissima. Il ballo come dicevamo rappresenta un corteggiamento la femmina cerca di sfuggire al maschio ora voltandogli le spalle e così via. Portano tanta allegria. Altre leggende narrate dai nostri avi e riportati ai giorni nostri dicono che questi fantocci venivano fatti e messi sulle coste marine per allontanare le varie invasioni,gli invasori dalle loro navi vedevano queste grandi figure e si spaventavano a tal punto dal desistere nel raggiungere la riva.
I Giganti Peppineju il padre, Rosineja la madre e Colinu il figlio rappresentano la famiglia calabrese e sono state costruiti circa 30 anni fa.